LERO LERO (IT)
Lero Lero è un collettivo di artisti riuniti intorno a un fuoco centrale: l’Archivio sonoro
siciliano del ‘900. Le melodie in esso contenute, vestigia di un mondo magico quasi del
tutto perduto, vengono rievocate da Lero Lero con spirito critico e sensibilità contemporanea.
Un atto di riappropriazione, rielaborazione e restituzione alla comunità, di un’eredità sospesa
nel tempo che come diceva Renè Char “non è preceduta da alcun testamento”.
Nelle voci di contadini, pastori, lavandaie, nei canti di sdegno e nelle ninne nanne si scorge
infatti un’Atlantide sommersa, piena di tesori dimenticati che avvicinano l’ascoltatore a
questioni fondamentali in un mondo sempre più plastificato: chi siamo, da dove veniamo?
Qual è il ruolo della tradizione e cosa comporta la sua perdita?
L’incessante confronto tra i tre curatori e fondatori del collettivo, gli artisti palermitani Alessio
Bondì, Donato Di Trapani e Fabio Rizzo – coaudiuvati per la registrazioni dell’album
anche dal percussionista Giovanni Parrinello – ha determinato la proposta di un suono
arcaico e visionario, intriso di elettronica mediterranea e melismi microtonali, in cui
riecheggiano i suoni ipnotici di zampogne e marranzani, i lamenti dei carrettieri e le urla dei
salinai. Un suono che, a partire dai suoi ingredienti più ancestrali, tenta di riformulare gli
insegnamenti della tradizione orale con approccio anti-folkloristico.
Se infatti la musica di un popolo ne esprime in maniera complessa e poetica l’essenza più
pura - cosa succede quando tale musica viene ridotta a macchietta, stereotipata, esotizzata
o rimossa? Si tratta di una voragine culturale nella vita dei suoi componenti. Lero Lero non
finge che questa voragine non ci sia, ma la abita e prova ad arredarla.