GIULIO PECCI (IT)

Giulio Pecci è editor per musica e notte su Zero Roma e giornalista freelance per Il Tascabile, Esquire, Rolling Stone, Not, DLSO, Griot Mag e tanti altri. La sua attività febbrile si spande anche nell’ambito di organizzazione eventi: con la direzione artistica e la comunicazione per la crew di ODD e come membro fondatore della storica rassegna di jazz popolare Quadraro in Jazz. Dal 2020 inoltre co-conduce con Vittorio Gervasi “JazzHunters” su Radio Raheem, programma che esplora le sonorità del jazz contemporaneo. La sua attività di ricerca e divulgazione culturale affonda nelle musiche afrocentriche, dal jazz all’hip-hop passando per l’elettronica e l’afrobeat(s) – con un focus specifico sull’universo UK. Come dj e selector riesce a riunire tutte queste influenze in set camaleontici. Si passa da selezioni incentrate su sonorità jazz d’avanguardia a quelle dedicate al clubbing più duro, con sonorità prese in prestito da tutto il mondo, pur mantenendo un occhio costante al continente africano.

LESTER MANN (IT)

Lester Mann seleziona musica d’ascolto di impronta dub, stranezze disco, psichedelia e ritmi per danze rallentate e sfrenate. Da diversi anni organizza concerti e feste nel sottobosco milanese, è resident e promoter del party mensile Armonika, ormai una certezza della nightlife meneghina con un programma fisso su Radio Leila.

SCRUNCHIE (IT)

Scrunchie si avvicina al DJing nel 2025, affiancandolo alle sue principali attività di visual designer e modella. Nei suoi set, imprevedibili e coinvolgenti, combina influenze che spaziano dall’afro tradizionale all’elettronica, passando per dub e bass music. Le sue origini italo-africane e il dialogo tra culture attraversano la sua ricerca, influenzando il modo in cui costruisce immaginari e selezioni musicali. Nel 2026 co-fonda, insieme ad amici, il collettivo DAS a Milano, città in cui vive, un progetto nato da una pratica collettiva di ricerca e sperimentazione artistica.

GLITTER BOY (IT)

Nel mare magnum della produzione in rima è diventato difficile orientarsi e sentire qualcosa di originale. Chi ha incrociato Glitter Boy sa che è una boccata d’aria in una scena “in gabbia”. Glitter non è un poser, non vede sbarre e per questo è libero; libero di fare uno spogliarello nei suoi live, libero di contorcersi per terra come un punk, libero di scrivere senza cliché né ansie “politically correct”. Riccardo, sconosciuto fuori dal giro dell’underground meneghino, si muove sfacciato tra i banconi della provincia e i bar di una Milano bevuta e (giustamente) sfottuta. In “Glitter Desert”, il suo secondo ep, dopo il leggendario “Glitter Forest”, troviamo riferimenti altissimi e di strada, e in questa vertigine si inseriscono le sue rime sferzanti, che parlano dell’abbattimento del Meazza o dell’umanità variopinta e disperata delle piazze provinciali.
Il suo terzo lavoro, Glitter Ep, è uscito per Lobo Sound ed è stato presentato al Mi Ami 2026.

TEKLEMEK (MALI/FR)

I Téklémek sono una rock band tuareg creata a Strasburgo nel 2021, composta da Mossa Kidan alla chitarra e composizione, Anthony al basso e Victor alla batteria. Mescolando canzoni, trance, ritmi tuareg tradizionali e suoni rock, creano un’atmosfera festosa e al contempo intima, guidando in un’altra dimensione, nel cuore del Sahara. La trance tuareg è un vento nuovo ma millenario, quello del deserto, in grado di cambiare completamente l’idea che abbiamo della musica. È divers, è misterioso. Ogni nota viene trasportata, tagliata, l’orecchio ci guida intuitivamente a rotolare con il ritmo. Con quel vento ci connettiamo con la natura, le stelle, l’universo. A volte riesce a far venire le lacrime agli occhi, a volte fa ridere, a volte emoziona, di certo al suo fianco si viaggia. NB: Mossa Kidan può suonare anche in solo o in duo.

MORENA LERABA (LS)

Morena Leraba è una portabandiera acclamata a livello mondiale di un suono rimodellato e che sfida i generi sudafricani; un suono in evoluzione, manifestato attraverso una serie di esibizioni dal vivo, numerose collaborazioni ad alto livello e un acclamato disco di debutto, che cattura la capacità di Morena Leraba di fondere voci tradizionali alla creazione inedita di un suono psichedelico, ammaliante e rivolto al futuro. L’enigmatico Morena Leraba, il cui vero nome è Teboho Mochaoa, ha unito le sue idee con quelle di altri musicisti del Sudafrica e ha formato una band a Johannesburg, per creare un’esperienza sonora davvero al di là dei confini linguistici. L’alter ego, le immagini e il messaggio dietro la musica sono una celebrazione del carisma del pastore attraverso storie che toccano il villaggio ma che riflettono anche le esperienze urbane dell’artista e i suoi viaggi all’estero. Il fascino che circonda questa figura deriva dalle sue radici in Lesotho, un paese montuoso incastonato nel Sudafrica.

STEFANO BARIGAZZI (IT)

Stefano Barigazzi è un cantante e chitarrista emiliano, di stanza a Palermo. Nel 2020 inizia la sua carriera solista, seguita dall’avvio di un nuovo trio con il batterista Giorgio Bovì e il bassista Luca La Russa, con l’intento primario di dare spazio alla sua scrittura influenzata da altre illustri sonorità, in particolare stratificando le sue radici blues con la musica africana, il funk, il soul e l’afrobeat. Tale ricerca è tra le motivazioni che lo spingono a trasferirsi a Palermo per sentirsi più radicato in un quartiere colorato e variegato come Ballarò. Il suo ultimo disco, World is a melting (Fat Sounds) ha convinto pubblico, critica e addetti ai lavori. Il suo stile si affianca al mondo di band come I Hate My Village, Tinariwen, Khruangbin, Jack White, Black Keys.

SUNOMI SAIN (IT)

Sunòmi Saín (in dialetto lombardo “io non so cosa sono”) è un neonato collettivo di Milano che raccoglie musicisti molto attivi nella scena underground della città meneghina, provenienti da gruppi come Cacao Mental, Mefisto Brass, Ginger Bender, Babbutzi Orkestar, tra gli altri.

Il progetto nasce da un’esigenza espressiva comune, ovvero quella di raccontare le diverse anime culturali e sociali che attraversano la città di Milano, da sempre luogo di incontro di musica e arte proveniente da ogni parte del mondo. La band unisce esperienze e ispirazioni maturate nel corso degli anni per costruire un repertorio di brani originali che spazia dalla Future Pachanka al Punk Mediterraneo, fino ad tangere la club culture. Il disco d’esordio, di prossima uscita, raccoglie brani originali composti e registrati durante una residenza artistica.

SGA (IT)

Sga è un duo di Milano, formato da Gabriele Macchi e Iris Galibariggi, Progetto che parla alla propria generazione, raccontando cliché late 20s/early 30s con tono distaccato, qualcosa che assomiglia a una stand up comedy accostando immagini grottesche del tempo presente. Il duo racconta spietatamente quello che li circonda, spaziando dall’indie da cameretta a sonorità più affilate. Tra testi caotici e riassunti di situazioni cittadine, Sga AKA “notiziedellamadonna”, racconta di voi e per voi.

CUCOMA COMBO (IT)

Cucoma Combo è l’energia bollente della musica panritmica, la danza del risveglio della gioia, lo spazio sperimentale per arrangiamenti ambiziosi e parti improvvisate di fiati colorati. Dall’Africa Nera al Sud America, con loro percorriamo i sentieri del soukuss congolese e del carimbò amazzonico, tra accenti di cumbia colombiana, vibrazioni kalimba e voci tribali. Troviamo tracce seminate di space-funk e afrobeat, con incredibili tastiere acide e un’incantevole voce femminile. La forza del ritmo e in generale l’intero progetto sono guidati da Marco Zanotti, batterista poliedrico e fine percussionista, esperto dell’universo sonoro africano e sudamericano. Con la sua Orchestra Classica Afrobeat ha preso parte con orgoglio a straordinarie collaborazioni con Seun Kuti, Sekouba Bambino e Baba Sissoko, oltre a una prestigiosa partecipazione al Glastonbury.